Vita non profit. Per la pace c’è una foresta che avanza, non lasciamola silenziosa

di Angelo Moretti su Vita.it

Tra le pieghe dei lavori parlamentari, sia in Italia che in Europa, ci sono stati nelle ultime due settimane segnali importantissimi di un avanzamento di un percorso nuovo che riprende, tra gli altri, gli insegnamenti di De Gasperi, La Pira e di Langer. Andiamo con ordine.

Durante la conferenza per i Corpi Civili di Pace Europei tenutasi nel palazzo di ottobre a Kiev il 15 ottobre 2023, organizzata dal Movimento Europeo di Azione Nonviolenta, la società civile ucraina, le autonomie locali ed autorevoli membri della Verkhovna Rada, hanno fatto propria la proposta del Mean di istituire i CCPE (Corpi Civili di Pace Europei), avviando un gruppo di lavoro condiviso per la sottoscrizione di un documento che venisse presentato a Bruxelles. Di ritorno da Kiev, un gruppo di lavoro internazionale di otto esperti, tra cui Giovanni Kessler, membro dell’Agenzia anti-corruzione dell’Ucraina, Paolo Bergamaschi, già consulente per la politica estera del Parlamento Europeo, Vadim Halaychuk, parlamentare ucraino e capo della commissione della Verkhovna Rada per il dialogo con il parlamento europeo, Alona Horova, leader di una ONG ucraina molto attiva in tutto il territorio, l’Istituto per la pace ed il bene comune, guidato dalla portavoce del Mean, la professoressa Marianella Sclavi, ha confezionato un documento intitolato “Manifesto per un’Europa sicura, forte, costruttrice di pace“. firmato ad oggi da oltre duemila persone impegnate a vario titolo nella pacificazione sociale. Il documento è stato presentato dal Mean il 13 dicembre scorso nel palazzo dei gruppi parlamentari alla presenza di parlamentari, di attivisti e di scuole superiori romane. Sulla base di una risposta scritta di giugno 2023 dell’alto commissario Borell, in cui lo stesso invitava un paese membro a farsi portavoce della proposta, la parlamentare Onori, che era presente insieme a Giuseppe Provenzano nella conferenza di Kiev, ha avanzato una interrogazione al ministro Tajani perchè si facesse portavoce al più presto in senso al Consiglio Europeo di una proposta di istituzione dei CCPE. L’interrogazione (qui il testo) è del 13 febbraio 2024 ed in essa viene chiesto, unitamente a Tajani e a  Crosetto, Ministro della difesa, “se i Ministri interrogati, per quanto di competenza, non intendano farsi promotori di una azione politico-diplomatica che veda l’Italia protagonista nel sostenere, in tutti gli opportuni consessi unionali, la necessità di avviare l’effettiva costituzione, il pieno funzionamento e l’utilizzo dello strumento dei Corpi civili di pace europei”.

Nei giorni successivi la delegazione italiana nell’europarlamento, che si era spesa per l’avanzamento della proposta in seno alle istituzioni europee, ha registrato un nuovo importantissimo traguardo: l’istituzione dei Corpi Civili di Pace è prevista come raccomandazione scritta in due documenti strategici approvati dal Parlamento Europeo e che avranno un importante riflesso nel prossimo esecutivo di Bruxelles: le Relazioni Annuali 2023 sull’attuazione della politica estera e di sicurezza comune (CFSP) e della politica estera di sicurezza e difesa comune (CSDP). In enrambe le relazioni annuali, in precisi paragrafi, viene ripetuto il testo elaborato a Kiev e sostenuto dall’europarlamentare Castaldo presente alla Conferenza in Ucraina, il parlamento europeo “invita il Consiglio ad avviare un progetto per istituire un corpo civile europeo di pace che riunisca le competenze degli attori istituzionali e non istituzionali in materia di prevenzione dei conflitti, nonché di risoluzione pacifica degli stessi e di riconciliazione, al fine di rendere più credibile, coerente, efficace, flessibile e visibile la gestione civile delle crisi da parte dell’UE” .

Anche l’eurodeputata Patrizia Toia ha annunciato con grande soddisfazione il risultato raggiunto e nel suo messaggio al Mean ha sottolineato l’importanza che in entrambi i testi le premesse fanno riferimento proprio a quella raccomandazione del 10 febbraio 1999 sull’istituzione di un Corpo di pace civile europeo che fu il frutto dell’intuizione di Alex Langer e che da venticinque anni è una raccomandazione sospesa nel limbo di un’Europa che non ci aveva creduto fino in fondo.

Infine nel question time al Senato con il Ministro Abodi di giovedì scorso è stato il senatore Delrio a farsi portavoce della proposta, trovando piena sintonia nelle rassicurazioni del ministro.

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