Progetto PATTERNS –  L’intervento psicosociale con i giovani in situazioni di emergenza

    A luglio 2022, il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta (MEAN) si riuniva con le organizzazioni della società civile ucraina a Kiev. Durante la 2 giorni ricca di incontri e riflessioni, il gruppo tematico “Children and more” ha fatto emergere il bisogno di rafforzare le conoscenze tra operatori e operatrici che si occupano di intervento psicosociale di emergenza, per rafforzare la capacità di sostegno ai giovani ucraini che non sono partiti per il fronte e le loro famiglie. 

    EDI Onlus (organizzazione che in seguito alla partecipazione a tale evento ha aderito al MEAN) ha un’equipe dedicata al lavoro psicosociale in emergenza con i giovani, pertanto ha raccolto l’esigenza emersa dal gruppo, e al rientro da Kiev ha iniziato a costruire il progetto Patterns, coinvolgendo ulteriori partner motivati a lavorare in questo ambito, pur affrontando situazioni di emergenza di dimensione e con caratteristiche molto diverse tra loro: ACT FOR UKRAINE e NON-FORMAL EDUCATION FOR YOUTH che provengono dall’Ucraina, HELLAS FOR US che ha sede nella Macedonia dell’ovest, in Grecia, il COMUNE DI MARACENA in Andalusia, la FREDERICK UNIVERSITY di Cipro, l’organizzazione ILA – INTERNATIONALE ARBEIDSVERENIGING che ha sede in Olanda e opera in diversi paesi.

    Lo scambio reciproco partendo da punti di vista diversi e con un bagaglio di conoscenze e esperienze ricco di diversità, mettendo al centro i diritti sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è il punto focale del progetto PATTERNS, che ha l’obiettivo di formare operatori e operatrici che lavorano con i giovani su come intervenire in situazioni di emergenza attraverso l’educazione informale, ma anche quello di rafforzare la collaborazione internazionale tra organizzazioni della società civile, istituzioni pubbliche e enti di ricerca per un discorso di cooperazione tra i popoli in grado di promuovere il dialogo interculturale e la diffusione dei comuni valori europei. 

     

    I disastri, le guerre, insieme all’incertezza sul futuro o a traumi specifici della comunità, causano spesso problemi di salute psicosociale e mentale alle comunità/popolazioni colpite. In simili situazioni, il lavoro educativo diventa più difficile (a volte causando esperienze di burn out) ma d’altra parte l’intervento psicosociale nell’educazione informale può essere una potente risposta alle conseguenze provocate dalle situazioni di emergenza esperite dai giovani. Gli operatori socio-educativi che lavorano con i giovani hanno bisogno di formazione specifica per operare in contesti di emergenza, e considerando la sempre maggiore diffusione delle emergenze, anche dovuta alla crisi climatica, e’ indispensabile e urgente agire in tal senso.

     

    Coinvolgendo partner che stanno affrontando grandi situazioni di emergenza ed emergenze su piccola scala, partner con una forte esperienza nel lavoro psicosociale nella risposta alle emergenze e partner con un’esperienza a lungo termine nel lavoro quotidiano con i giovani, il progetto costruirà modelli innovativi di intervento nell’educazione informale durante le situazioni di emergenza.

     

    Il progetto mira a:

    • Creare uno spazio di incontro, riflessione e scambio nel campo dell’intervento socioeducativo in situazioni di emergenza, negli spazi giovanili e conoscere diverse modalità di intervento con i giovani  in situazioni di emergenza.
    • fornire opportunità di apprendimento non formale e informale per lo sviluppo educativo e professionale degli youth workers, nel campo dell’intervento psicosociale in situazioni di emergenza.
    • contribuire a esperienze pratiche individuali di alta qualità, nonché all’evoluzione delle organizzazioni attive nel lavoro socio-educativo con i giovani;
    • contribuire allo sviluppo delle capacità dei partecipanti e delle loro organizzazioni per un lavoro socio-educativo coi giovani di qualità, con un chiaro impatto sul lavoro normalmente svolto dagli youth workers, sulla loro capacità di rispondere a situazioni di emergenza, prevenire traumi o affrontare Disturbi da Stress Post Traumatico e sull’innalzamento delle competenze di gestione dei conflitti in scenari di emergenza.

       

      Le principali attività previste sono:

      1. Visita preparatoria tra i rappresentanti dei partner per discutere il programma e costruire una comprensione comune sul tema del lavoro socio-educativo con i giovani in situazioni di emergenza. I partner di progetto si incontreranno in presenza per la prima volta, con l’obiettivo di comprendere meglio le pratiche di intervento socio educativo nei diversi paesi coinvolti e discutere come coinvolgere youth workers con minori opportunità nel workshop internazionale. 

       

      1.   5 giorni di workshop internazionale sugli interventi psicosociali con i giovani in situazioni di emergenza in cui i partecipanti coinvolti avranno l’opportunità di perfezionare il modo di trattare i gruppi di giovani destinatari dei propri interventi anche in situazioni di emergenza, migliorare i processi educativi a vantaggio dei giovani anche in caso di situazioni di emergenza attivando pratiche di animazione socio educativa per giovani  in grado di favorirne la partecipazione attiva anche in situazioni di emergenza.   

       

      1. Attività di follow up: produzione di un opuscolo digitale per condividere strumenti e buone pratiche che contribuiscono allo sviluppo e all’evoluzione delle organizzazioni che lavorano con i giovani.

       

      Paesi coinvolti: Ucraina, Grecia, Spagna, Olanda, Cipro, Italia.

      Destinatari: Operatori giovanili interessati ad accrescere le proprie competenze nel campo dell’emergenza psicosociale. Sarà data priorità a coloro che lavorano a contatto con i giovani appartenenti a fasce vulnerabili della popolazione. 

      Maggiori informazioni: Alessia Maso a.maso@edionlus.it 3474711051

     

     

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