Economia civile, Sclavi: “La cittadinanza attiva è un vantaggio per tutta la comunità”

di la Repubblica

    Festival Nazionale dell’Economia Civile, in programma a Firenze dal 28 settembre al 1 ottobre 2023. La sociologa e scrittrice racconta: “Nei giorni scorsi abbiamo realizzato un sito web per la salvaguardia del patrimonio artistico ucraino”

    Quello della cittadinanza attiva sarà uno dei temi cardine della 5ª edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, in programma a Firenze dal 28 settembre al 1 ottobre 2023. Secondo gli organizzatori del festival, infatti, non esiste processo di crescita personale che sia svincolato dalla comunità in cui questo si realizza.

    Di questo parlerà la sociologa, scrittrice ed etnografa Marianella Sclavi, che con MEAN è impegnata in Ucraina per tentare di portare aiuto alla popolazione colpita dal conflitto bellico. «Nei giorni scorsi – spiega Sclavi – abbiamo realizzato un sito web per la salvaguardia del patrimonio artistico ucraino. Le milizie russe, infatti, stavano trafugando alcune opere dai musei, distruggendo invece quelle che ritenevano simboli della cultura ucraina. Grazie a questo sito web interattivo, creato sotto la direzione della Prof.ssa Anna Barbara del Politecnico di Milano e membro di MEAN, ognuno potrà collegarsi e visitare in maniera multimediale i musei, mentre le opere verranno messe al sicuro».

    Parlando ancora di cittadinanza attiva, Marianella Sclavi ha spiegato come in Europa ci siano diverse esperienze di governo del territorio, molto lontane dall’idea di neoliberismo: «Sono in atto e stanno funzionando molto bene. Nella zona di Nantes, in Francia, ci sono alcuni mandati elettorali molto diversi da quelli della democrazia classica, che prevedono la presa di decisioni importanti, basandosi su tre saperi: quello decisionale dei politici, quello tecnico degli amministratori e quello territoriale della gente. In questo modo si stabilisce un dialogo tra gli eletti e coloro che hanno conferito il mandato».

    Tale modello, racconta Sclavi, verrà proposto anche in Ucraina: «Parlando di ricostruzione con la società civile ucraina, è stato detto di ricostruire secondo i criteri del 21° secolo, con una governance che tiene conto delle opinioni del popolo. Solo attraverso questa interazione, infatti, si potranno realizzare nuovi governi territoriali. Quando la gente sa che le proprie decisioni contano, le prenderà in maniera più saggia».
    Altro tema caro all’economia civile è quello del lavoro. «In Francia – racconta Sclavi – ben 134 territori sono a disoccupazione zero, grazie ad una legge del 2016. Chi abita nei territori interessati ed è disoccupato da più di un anno, ha il diritto e la garanzia di un contratto a tempo indeterminato. Andando ad indagare le competenze di ognuno, infatti, si andranno ad incrociare con le carenze del territorio, creando, di fatto, nuove opportunità lavorative e, al contempo, nuovi servizi. Un vero e proprio capovolgimento del concetto di lavoro».

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