Costruire un dialogo tra le società civili europee e la società civile ucraina.

di  Federica Onori

IN UCRAINA  (parte I)
…con il MEAN Movimento Europeo Azione Nonviolenta per continuare a costruire un dialogo tra le società civili europee e la società civile ucraina.
Siamo stati a #Bucha dove, durante l’occupazione di marzo 2022, terribili crimini di guerra furono commessi dall’esercito russo. Nel massacro di Bucha, corpi mutilati di uomini, donne e bambini assassinati furono trovati in uno scantinato. Altri corpi mostravano segni di tortura; mutilazioni di orecchie ed estrazioni dentarie. Sembrava che molti stessero svolgendo le loro normali attività quotidiane, portando a spasso i cani o trasportando borse della spesa quando vennero uccisi. Diversi i civili morti con le mani legate.
Insieme con leader di confessioni e religioni diverse, abbiamo ripercorso quei terribili giorni anche grazie alla documentazione fotografica conservata nella parrocchia. Perché la PACE è innanzitutto verità. Proprio in quei giorni del 2022, poco dopo il massacro, il Ministro degli Esteri russo Lavrov sosteneva ad esempio che quella di Bucha fosse stata una “messinscena” (ovviamente diffusa dagli ucraini e dai cattivissimi occidentali!). Invece, purtroppo, era tutto vero. E l’Italia, anche in quell’occasione, ha dimostrato di non essere affatto immune alla propaganda russa.
Credo che la politica abbia una grande responsabilità in fasi storiche così delicate. Cedere a tentennamenti o ambiguità nella condanna o nell’attribuzione delle responsabilità per strizzare l’occhio a specifiche frange di elettorato non può essere un’opzione.
Testimoniare in prima persona l’orrore che è stato e che é, così come il coraggio di un popolo che continua a difendersi nonostante tutte le difficoltà, é innanzitutto un dovere morale.

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