27 gennaio: facciamo memoria delle donne vittime di violenza

di Giovanna Grenga su Vita.it

La storia di Grete Schattner, una delle tante donne uccise ad Auschwitz. La sua vicenda fa memoria delle donne vittime del 7 ottobre in Israele e delle tantissime donne violentate e uccise da eserciti e terroristi

I fatti del 7 ottobre 2023 stimolano riflessioni, suscitano interrogativi. Educatori in diversi paesi testimoniano difficoltà crescenti nel discutere la situazione in Medio Oriente e nell’insegnare la Shoah dopo il 7 ottobre 2023. Cerchiano allora un cammino possibile, analizziamo categorie costanti pur nella diversità dei fatti e contesti storici.

Anche la storia tragica di Grete Schattner, di Cernowitz ha inizio il 7 ottobre, ma del 1943. Raccolta da Paolo Giunta La Spada (Servigliano – Auschwitz. La storia di Grete Schattner, Affinità Elettive Edizioni, 2022),  è diventata narrazione per capire l’epoca, le cause e l’evoluzione dei fatti. Una storia per capire l’antiebraismo. È notte, una bimba di quattro anni, Giuliana, dorme quando fanno irruzione in casa uomini armati, portano via sua madre Grete perchè ebrea. Dopo la cattura a Fermo, la prigionia a Servigliano e a Fossoli, nei campi di internamento, Grete viene uccisa ad Auschwitz come altri milioni di ebrei, di diversi, di antifascisti di tutte le classi sociali e ideologie e religioni.

 

Nel corso di due lunghi anni, l’autore, direttore scientifico della Casa della Memoria di Servigliano (Marche) ha saputo raccogliere, educato e sensibile, da Giuliana, ormai ottantenne, il racconto di quanto mai aveva rivelato. Perché riandare a quei tristi ricordi? Perché ricordare è un atto di giustizia; lo studio del passato può essere veicolo di pace per il futuro.

Grete Schattner era nata a Banila oggi Romania, suo padre Mendel era sfuggito ai pogrom antiebraici della Russia zarista, per stabilirsi in territorio austro-ungarico, come altre famiglie ebraiche in Bucovina. Dopo la Prima guerra mondiale quel territorio diventa Romania e dal 1940 è Unione Sovietica.  Mandel e Chilli i genitori di Grete vivevano agiatamente: gestivano una fabbrica di liquori. Ma i nascenti movimenti neonazisti, indussero Grete a trasferirsi a Parigi per gli studi di medicina. Nel 1934 arriva a Tours dove esiste una comunità ebraica, lì studiava anche Paul Celan. Il legame con l’Italia si sviluppa per le vacanze di famiglia sulla riviera ligure e a Cervia dove incontra Umberto Vannini, avvocato. La sua famiglia è antifascista, di idee socialiste. Il legame tra con Umberto si consolida negli anni e Grete decide di completare gli studi a Bologna.  Il matrimonio non sarà possibile a causa delle leggi razziali che entrano in vigore nel 1938 e vietano il matrimonio tra ariani ed ebrei e neppure la laurea in medicina potrà essere conseguita per il divieto agli ebrei di frequentare le università. La coppia si stabilisce a Bologna; Julika nasce il 19 giugno 1939. L’Italia era entrata in guerra il 10 giugno 1940 e Umberto viene destinato al fronte libico. Pur non approvando la relazione, i nonni Vannini accolgono Grete e Julika nella loro casa bolognese; la piccola riceverà il battesimo e si chiamerà Giuliana. Umberto è fatto prigioniero dagli inglesi e inviato in India, non si hanno più sue notizie. Per sfuggire ai bombardamenti alleati su Bologna i Vannini si trasferiscono a Fermo; in quella casa in affitto Grete verrà catturata.

Nel territorio di Fermo, così come a Roma, alcuni ebrei riuscirono a nascondersi. Il 16 maggio 1944 parte un treno di internati diretto al campo di Fossoli, da dove si formano i convogli per Auschwitz; in quel l convoglio c’è Grete che arriverà ad Auschwitz il 23 maggio 1944. Nessuno ha saputo salvarla, tentare di nasconderla, nessuno a Fermo l’ha ricordata in seguito, né ricostruito la sua storia di deportazione, solo sua figlia molti anni dopo ha raccontato quella deportazione difficile da vivere, difficile da rievocare.

Paolo Giunta La Spada, nel raccogliere le memorie, ha voluto misurarsi con la rimozione, l’atteggiamento mentale che cammina parallelo al negazionismo. In questa storia ci sono elementi che ricorrono in altre vicende. La famiglia Vannini nulla aveva fatto per salvare l’ebrea, procurarle documenti falsi, quasi si erano liberati di un’intrusa che il figlio, del resto, neppure aveva sposato. Rimozione e negazionismo, qualcosa che ricorre quando la vittima non appartiene alla categoria che conta?

Forse come per le marocchinate. Nella primavera del 1944, durante l’avanzata degli Alleati, in Ciociaria le truppe coloniali francesi stuprarono migliaia di donne italiane, poi ulteriormente oltraggiate col nome di marocchinate.  Sul fronte italiano agirono, tra gli alleati, alcuni soldati nordafricani, i goumiers, così li chiamavano i francesi con cui combattevano, alterando un originale nome arabo. Molti morirono nei combattimenti intorno alla linea Gustav, una difesa costruita dai nazisti per arrestare l’avanzata degli Alleati diretti a Roma, dopo l’Armistizio firmato a Brindisi tra l’Italia e le forze della coalizione.

Dopo lo sfondamento della linea, i goumiers proseguirono la loro marcia verso i Monti Aurunci e si scatenarono contro i civili italiani. A Lenola (Latina), gli stupri coinvolsero donne tra gli 11 e gli 80 anni.  Ci furono eccidi a Castro dei Volsci (Frosinone), attestati dalle memorie del parroco don Quirino Angeloni a partire dal 27 maggio del 1944, a Sant’Elia Fiumerapido, violenze brutali su una bambina.

A Esperia furono 700 le donne violate su una popolazione di 2.500 abitanti. Il parroco, don Alberto Terilli, cercò di fermare i goumiers. Fu legato e violentato. Morì due anni dopo, il 17 agosto 1946, per le conseguenze degli abusi. Ad Ausonia decine di donne furono violentate e uccise, e lo stesso capitò agli uomini che tentavano di difenderle e così a S. Andrea, a Vallemaio. A Polleca si erano rifugiati circa diecimila sfollati, per lo più donne, vecchi e bambini in un campo provvisorio; si verificarono violenze inenarrabili. I comuni coinvolti nel Lazio furono anche Pontecorvo, Campodimele, S. Oliva, Castro dei Volsci, Frosinone, Grottaferrata, Giuliano di Roma e Sabaudia. Migliaia furono le donne contagiate da sifilide, blenorragia e altre malattie veneree. Così come migliaia furono le gravidanze: il solo orfanotrofio di Veroli, accoglieva, dopo la guerra, circa 400 bambini nati da quelle unioni forzose. Molte donne furono ripudiate dalle famiglie. Alcune finirono suicide o relegate ai margini della società. Una scia di sofferenze fisiche e psicologiche che si trascinò per decenni.

Le violenze commesse dal Cef, (Corps expéditionnaire français en Italie,) iniziarono in Sicilia e terminarono alle porte di Firenze. La ragion di Stato impedì di porre la questione nelle trattative di pace. L’Italia doveva conquistare consensi negli organismi internazionali, farsi perdonare il peccato originale della guerra a fianco di Hitler. E si scelse il silenzio. Quando l’Osservatore romano provò a denunciare le violenze, fu zittito dagli Alleati. Ma papa Pio XII non volle ricevere a Roma il generale De Gaulle. Per protesta, si mormorò, contro quelle violenze.

Soltanto nella seduta notturna del 7 aprile 1952, la deputata comunista Maria Maddalena Rossi denunciò in parlamento il dramma di quelle donne. Azzardò una cifra: 60mila violentate e 17.368 richieste di risarcimento. E disse: “Perduta la possibilità di avere una famiglia, di avere dei figli; perfino il lavoro è precluso a queste giovani e la povertà nel loro caso è ancora più tragica, perché il benessere economico, il lavoro potrebbero almeno aiutarle in parte ad uscire da questo terribile isolamento in cui le ha gettate la disgrazia”. Il film di Vittorio De Sica, La Ciociara (film del 1960 di Vittorio De Sica e Cesare Zavattini) svolse il difficile ruolo di trasferire al grande pubblico qualcosa sulle marocchinate.

Nel 2004, celebrando i 60 anni dalla battaglia di Cassino, l’allora presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, assegnò una medaglia d’oro e dodici d’argento al valor civile ad altrettanti comuni della provincia di Frosinone. E parlò esplicitamente di quelle violenze nel suo discorso a Cassino: «Nessuno potrà mai perdonare le violenze inflitte alle donne, ai bimbi, agli anziani di Esperia e di tanti altri paesi».

Una cultura di sopraffazione, fino all’estremo del genocidio, lega le storie di donne qui riunite. Ricordarsi delle vittime, tutte le vittime, serve a mantenere memoria delle loro esistenze certo, ma soprattutto del perché esse vennero stroncate. E il pensiero va al 7 ottobre2023, alla violenta ferocia dei miliziani di Hamas contro i kibbuz israeliani nei pressi di Gaza, e al mancato riconoscimento della violenza perpetrata contro donne inermi da parte di quei settori del femminismo internazionale, in occasione della giornata dedicata alla denuncia della violenza contro le donne, il 25 novembre 2023. 

Questa Giornata della Memoria del 2024 allora va dedicata alle donne di tutte le guerre per riconoscere la difficoltà delle vittime a denunciare, per diventare consapevoli che spesso mancano sul campo delle violenze, realtà indipendenti da quelle che hanno agito la violenza sulle donne. “Al centro della “Giornata della memoria” stanno i carnefici e ancora meglio la “zona grigia”. In breve, sta il corpo grosso della società di allora e degli eredi della società di allora, ovvero le società civili e politiche di ora. In quel momento di riflessione i momenti forti ed essenziali non sono dati dai sopravvissuti ma dai percorsi di educazione alla cittadinanza, di sensibilità alle discriminazioni che quelle realtà sociali e politiche, che hanno messo in pratica i genocidi o li hanno sostenuti, e dunque resi possibili”.  

Le Nazioni unite, negli anni, hanno tentato delle stime che da sole dimostrano quanto lo stupro di guerra sia una delle principali armi di eserciti regolari e milizie: tra 250mila e 500mila donne nel genocidio in Ruanda del 1994, oltre 60mila nella guerra civile in Sierra Leone (1991-2002), fino a 50mila negli anni ’90 in Bosnia, almeno 200mila in Congo dal 1996 in avanti. Due milioni nell’Europa del secondo conflitto mondiale.

Un’inchiesta del New York Times ha ricostruito alcune delle atrocità commesse dagli uomini di Hamas nei confronti delle donne israeliane e dei civili anche anziani e bambini. Un’inchiesta che rivela «nuovi dettagli dolorosi, determinando che gli attacchi contro le donne il 7 ottobre non sono stati eventi isolati, ma parte di uno schema più ampio di violenza di genere».

Chi scrive sta con e parole del presidente Mattarella pronunciate dal Palazzo del Quirinale, il 31/12/2023 che ha condannato l’”orribile ferocia terroristica del 7 ottobre scorso di Hamas contro centinaia di inermi bambini, donne, uomini, anziani d’Israele. Ignobile oltre ogni termine, nella sua disumanità. La reazione del governo israeliano, con un’azione militare che provoca anche migliaia di vittime civili e costringe, a Gaza, moltitudini di persone ad abbandonare le proprie case, respinti da tutti. La guerra – ogni guerra – genera odio. E l’odio durerà, moltiplicato, per molto tempo, dopo la fine dei conflitti. La guerra è frutto del rifiuto di riconoscersi tra persone e popoli come uguali. Dotati di pari dignità. Per affermare, invece, con il pretesto del proprio interesse nazionale, un principio di diseguaglianza. E si pretende di asservire, di sfruttare. Si cerca di giustificare questi comportamenti perché sempre avvenuti nella storia.  Rifiutando il progresso della civiltà umana. Il rischio, concreto, è di abituarsi a questo orrore. Alle morti di civili, donne, bambini. Come – sempre più spesso – accade nelle guerre. Alla tragica contabilità dei soldati uccisi. Reciprocamente presentata; menandone vanto. Vite spezzate, famiglie distrutte. Una generazione perduta. E tutto questo accade vicino a noi. Nel cuore dell’Europa. Sulle rive del Mediterraneo”.

A contrastare queste idee di morte, scrive Giunta La Spada nel libro da cui si dipanano queste riflessioni, c’erano i Giusti che salvarono vite. Un’analisi comparativa condotta sui Giusti di vari paesi ha messo in luce sei elementi che li accomunano: sono marginali nel loro ambiente sociale, hanno pensiero autonomo, impegno verso i bisognosi, modestia nel parlare delle loro azioni, si sono trovati per caso ad aiutare persone perseguitate, hanno una concezione universalistica degli esseri umani.

In Europa, dal 6 marzo del 2012 e in Italia dal 2017 ricordiamo i Giusti di tutti i genocidi e chi ha agito per soccorrere le persone durante le stragi di massa.L’attenzione ai temini che usiamo per definire i fatti storici è già una risposta alla propaganda di razzisti e suprematismi, che si nutre della nostra incapacità di riconoscere quanto male è stato causato dalla cultura razzista e ci impedisce di riconoscere azioni di discriminazione oggi. Quale cammino ci porta ai sistemi di pensiero senza libertà, come nelle dittature? Quale azione di contrasto può essere affidata ai Corpi Civili di Pace, come aveva profeticamente intuito il parlamentare europeo Alexander Langer, e oggi i cittadini europei più consapevoli chiedono al Parlamento Europeo? E se oggi non è più possibile riconoscersi in una guerra giusta esiste tuttavia il cammino per la pace giusta auspicata da sempre da papa Francesco e in occasione della trentacinquesima giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei anche dal rabbino capo di Roma.

Altri articoli 

Il sacrificio degli ucraini riscrive l’identità dell’Europa

Alla vigilia del quarto anniversario dell’invasione...

DI NUOVO IN VIAGGIO PER KHARKIV

La nuova spedizione partita da Milano...

CINQUANTA METRI CUBI DI SPERANZA

Grazie a chi ha donato un...

È il momento di sperimentare in Ucraina i Corpi civili di Pace europei

I rappresentanti e gli attivisti del...

Quali speranze per la società civile ucraina

Mercoledì 26 novembre 2025 – Ore...

Arte, mediazione e speranza: un dialogo tra Chernivtsi e l’Italia

In occasione del II International Symposium...

Kharkiv, il coraggio della vicinanza: la seconda missione con MEAN

Un viaggio “a ritroso”, dalle zone...

RESISTENZA DETERRENZA E CORPI CIVILI

All’improvviso l’Italia ha scoperto che 110...

«Giubileo della speranza in Ucraina. Un gesto di condivisione e solidarietà»

A Palazzo Frizzoni Le testimonianze dei bergamaschi...

Le guerre di oggi: chi ci ha capito qualcosa e chi no

Delle guerre di oggi, e ancora...

In Ucraina per invocare la Pace e testimoniare amicizia sociale.

Il racconto del Giubileo della Speranza...

Ucraina. Dove la speranza non si arrende

Da Kyiv a Kharkiv, 110 attivisti...

Quel treno in mezzo ai missili e la speranza condivisa in Ucraina

Nelle ore della PerugiAssisi vi raccontiamo...

Svegliati dalle sirene: diario di un viaggio di pace in Ucraina

a mattina si apre con l’allarme...

Kharkiv: il buio, la dignità e la speranza

Arriviamo a Kharkiv con il buio...

1326 giorni

“ Il fatto che siate arrivati...

Su un treno chiamato speranza

La notizia tragica ci è arrivata...

Piazza Maidan: il cuore dell’Ucraina

Prendiamo le scale e usciamo in...

“Noi bloccati in quei vagoni mentre Leopoli era sotto attacco”

Hanno portato il Giubileo della speranza...

Il viaggio in Ucraina: un Giubileo di fraternità e speranza

A distanza di qualche giorno dal...

Un milione di persone in Ucraina per la pace: la proposta del Mean

Il presidente del Mean, Angelo Moretti...

Tempo di decisioni, valori e simboli

Quelli della mia età hanno goduto...

Tra Kyiv e Kharkiv: la missione del MEAN e delle associazioni ucraine per costruire la pace

[et_pb_text _builder_version="4.25.1" _dynamic_attributes="content" _module_preset="e598b17a-9229-42f6-b238-019d6094332e" text_font="Montserrat||||||||" header_font="Montserrat|800|||||||"...

Una notte a Leopoli: il coraggio della presenza

Abbiamo avuto paura, sì. Fermi alla stazione...

Voce alla missione: AGESCI e MEAN in dialogo su Ucraina e pace

Nell’intervista al TG3 sono intervenuti Massimiliano...

Ritorno a casa dall’Ucraina

Il racconto del movimentato ritorno in...

Sul treno per Leopoli, tra paura e consapevolezza

Abbiamo avuto paura, è ovvio. Non...

Abbiamo vissuto due ore di terrore

Paura a Leopoli dopo gli attacchi...

Giubileo della Speranza: il viaggio che unisce Europa e Ucraina

Quasi ultimo giorno di viaggio. Tra...

Tra memoria e speranza: la missione umanitaria del MEAN in Ucraina

In queste due immagini c’è tutto...

Ucraina, bombe su Leopoli, paura nel treno con 110 italiani

ANSA. Edifici distrutti, incendi, quartieri al...

Un ponte di amicizia con l’Ucraina: il messaggio del Sindaco di Bonate Sopra dopo la missione di pace

[et_pb_text _builder_version="4.25.1" _dynamic_attributes="content" _module_preset="e598b17a-9229-42f6-b238-019d6094332e" text_font="Montserrat||||||||" header_font="Montserrat|800|||||||"...

Nel treno fra le esplosioni: la guerra che non dorme mai

Questa notte, uno dei più pesanti...

Sono a Kharkiv in Ucraina a km 30 dal fronte di guerra.

Sentivo di voler partecipare alla missione...

Il mio viaggio in Ucraina

Anche oggi sveglia con allarme! Impariamo...

Giorno 3 – Kharkiv, la vita dentro la “killer zone”

Raggiungere Kharkiv non è semplice: ore...

I Sindaci della resistenza e il cappotto di Gogol

Nel viaggio di ritorno da Kharkiv...

Kharkiv. Bravery and bombs.

Dalla parte delle vittime. Dalla parte...

110 italiani a Kiev per il Giubileo della Speranza

I 110 attivisti italiani coordinati dal...

Perché la pace non è solo l’assenza di guerra

Come Rete per la Pace abbiamo...

A Kiev, i civili sui tetti per fermare i droni

I negozi aperti, i marciapiedi e...

Kiev. Europa. Per non sentirsi soli.

La giornata sta quasi terminando. In...

La vostra presenza fisica qui è importante

2 ottobre 2025 - L'intervento del...

Da Kiev, piazza Majdan o piazza dell’Indipendenza, in diretta

La nostra delegazione di #adulti #scout...

Fare strada alla pace

Da diverse provenienze d’Italia, è partita...

Giorno 1: Polonia

All'areoporto di Cracovia ci si aspetta...

Viaggiatori leggeri. Per due motivi.

Partiti. Prima parte del viaggio in...

Un Giubileo della speranza tra Kyiv e Kharkiv

Dall’1 al 5 ottobre, nella martoriata...

Mons. Francesco Beschi: un messaggio di vicinanza ai pellegrini in Ucraina

Con grande gioia condividiamo la lettera...

Ancora in Ucraina perché la pace riguarda tutti noi

Dopo circa un anno di preparazione...

Un’Offensiva di Pace: il Manifesto promosso da Next

In un’epoca segnata da guerre in...

Sciopero della fame di Sindaci e Consiglieri Comunali

Sciopero della fame contro il massacro...

Ho sperimentato l’odio e il perdono

Un gruppo di volontari italiani in...

Leone di Pace

Accogliamo con entusiasmo l'elezione di Leone...

Il popolo ucraino dopo 39 mesi di lutti e sofferenze

Incontro pubblico online con Mons. Visvaldas...

Vita non profit. Viktor torna alla guerra

Doriano Zurlo racconta su Vita non...

Giornata “in trincea” a Kharkiv

Guardiamo di nuovo la trincea di...

Kharkiv, 3 marzo – Incontri, cultura e resistenza

Non voglio rivelare troppo il progetto...

Un Giubileo per la pace in Ucraina. Il grande pellegrinaggio

L'incontro online agli inizi di febbraio...

Kulbokas: quella in Ucraina è una guerra che interpella l’umanità

Nel giorno del terzo anniversario dell’inizio...

La pace giusta di Tatyana, la pacificatrice

A tre anni dallo scoppio del...

Per una Europa sicura e pacificatrice

Giubileo a Kharkiv 2025 – Un...

Un Convoglio umanitario dedicato a Riccardo Bonacina parte per Kharkiv

Un convoglio con un’autoambulanza e beni...

Pace è felicità! – Con Mario a KYIV – 11/12 Luglio 2024

“La vera felicità si conquista nel...

AI GIOCHI INTRODUCIAMO IL « DIALOGO CREATIVO TRA GRUPPI IN GUERRA»

La proposta: se l'Olimpiade non strappa...

Corpi civili di pace europei: da Kiev la road map per arrivarci

La "conferenza gruppale" che il Mean...

SE VUOI LA PACE, PREPARA LA PACE

Meeting di Rimini Visvaldas Kulbokas, nunzio apostolico...

Ucraina, i prossimi passi di pace del Mean

Una Commissione di verità e riconciliazione...

L’ex assessora a Kiev: “In Ucraina dobbiamo creare i corpi civili di pace”

Pinuccia Montanari, ora presidente dell’Ecoistituto di...

Un’ulteriore testimonianza da Kyiv

Un’ulteriore testimonianza da Kyiv...

Piccoli segni di vicinanza al popolo dell’Ucraina

100 attivisti italiani sono arrivati a...

Il popolo della pace a Kiev. Moretti (Mean): «Passi di una diplomazia dal basso»

Conclusa l’XI missione del Movimento europeo...

Ricerca applicata, il Peace village vince il primo premio

Il Peace Village, inaugurato a Brovary...

I cento di Kyiv

Gli appunti di uno tra i...

Dal cuore di Kyiv la preghiera per la pace

Ieri due ore di preghiera dalla...

Kyiv, i medici hanno fatto da scudo ai bambini

Gli attivisti italiani del Movimento Europeo...

Ucraina: Mean, in partenza oggi 100 attivisti italiani per Kyiv. Prima tappa, l’ospedale pediatrico bombardato

[et_pb_text _builder_version="4.25.1" _dynamic_attributes="content" _module_preset="e598b17a-9229-42f6-b238-019d6094332e" text_font="Montserrat||||||||" header_font="Montserrat|800|||||||"...

Quelle 24 piazze collegate con la preghiera di pace a Kyiv

Alla preghiera interreligiosa promossa dal Movimento...

Lamezia Terme tra le “Piazze di Pace” italiane collegate alla preghiera per Kiev

L’iniziativa del Mean. Parteciperanno anche il...

Da Ostuni in Ucraina per testimoniare la forza della nonviolenza

Mobilitazione in provincia di Brindisi di...

Ucraina, i comuni italiani a Kiev con il MEAN, Movimento Europeo Azione Non Violenta

Nuova missione per Marcello Bedeschi, Coordinatore...

Le piazze italiane in preghiera con Kiev

Appuntamento l’11 luglio alle 18. Iniziativa...

La pace come cammino

di Riccardo Bonacina su La Puntina...

Il Sindaco solo e i dubbi europei verso l’Ucraina

Missione del Mean maggio 2024...

La visita solidale compiuta dal MEAN in Ucraina

Per riconoscere la parte giusta della...

Відбувся круглий стіл спільно з MEAN

Конгрес самоврядування України та MEAN провели...

Робоча поїздка до Чернігівщини

Робоча поїздка представників Конгресу самоврядування України...

Oggi il Mean parte per Kyiv in solidarietà con gli ucraini

La delegazione incontrerà parlamentari, giornalisti, dirigenti...

Azione Cattolica Italiana. Il futuro dell’Europa passa per Kyiv

Appello ai candidati alle elezioni europee...

Il futuro dell’Europa passa per Kyiv. Conferenza stampa

IL FUTURO DELL’EUROPA PASSA PER KYIV»...

Navalny come Matteotti, due ulivi per ricordare il coraggio della pace

Articolo di Vita non profit. La Fondazione...

Angelo Moretti e la difesa non-violenta della PACE

Lo scorso 16 Marzo, durante l'evento...

Cristiani tra resistenza e resa

Dopo l'anticipazione dell'intervista di Papa Francesco...

Ancona. Voci ed iniziative di Pace

L’iniziativa, organizzata da Anci Marche, l’Area...

Difesa (ri)armata

La mossa del presidente Macron, con...

Ucraina. La pace possibile. Guerra e martirio di un popolo

A due anni dall'invasione Russa dell'Ucraina...

La lezione russa di Alexeij: europeista senza tradire se stesso

Alexeij Navalny aveva una fisionomia ambivalente:...

27 gennaio: facciamo memoria delle donne vittime di violenza

La storia di Grete Schattner, una...

Corpi civili di pace, firma anche tu

È partita la raccolta di firme...

Ucraina: da Cernusco e Riano un tir di beni per l’emergenza inverno

Iniziata a dicembre 2023, la raccolta...

Angelo Moretti: dall’Ucraina un appello per la pace nel mondo

“A vedere le immagini che arrivano...

Azione cattolica: le vacanze con 50 ragazzi ucraini

Dal primo al sette gennaio una...

Ucraina, un anno di azione non violenta: ecco cosa è stato fatto

Il Mean, movimento europeo di azione...

Ucraina: le sofferenze e le speranze della chiesa greco-cattolica

Putin ieri ha gelato ogni speranza...

Viaggio a Kiev, il racconto di Anna Scavuzzo

La nona missione del Movimento Europeo...

A Kyiv con il Mean. Appunti di viaggio

Ho conosciuto gli attivisti del Mean...

Il Dio degli eserciti è tornato?

In questi giorni di carneficine che...

Pesko: «Le fatiche dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa»

L'ambasciatore speciale per l'Ucraina: «Abbiamo costruito...

Missione Ucraina: Fano, Kiev e Leopoli in Seri

Si è chiusa la missione in...

Da Kiev parte il cammino per la nascita dei Corpi civili di pace europei

La nona missione del Movimento Europeo...

Resoconto della missione di pace a Kiev del 14-15 ottobre 2023

Racconto del viaggio in Ucraina del...

Lviv, la memoria, il dolore e il Vangelo di San Luca

Il racconto da Leopoli e dal...

Non possiamo rimanere spettatori passivi

dal viaggio in Ucraina del 14...

Avvenire: Kiev prega in piazza per la pace.

Le sirene antimissile scattano mentre si...

Vita. A Kiev e Leopoli due giorni per la paceVita.

Sabato 14 e domenica 15 la...

Connettiti alla Preghiera Interreligiosa del MEAN

Sabato 14 ottobre 2023, alle ore...

La Preghiera come gigli nei campi. Di Angelo Moretti su Avvenire

La prossima missione del Movimento europeo...

Casa Ronald McDonald-Mean: partono i summer camp

Dal 29 luglio al 12 agosto...

Il ruolo dell’amata Europa

Il dibattito in corso in occidente...

P. Ihor Boyko ospite in CasArché

[et_pb_text _builder_version="4.19.5" _dynamic_attributes="content" _module_preset="e598b17a-9229-42f6-b238-019d6094332e" text_font="Montserrat||||||||" header_font="Montserrat|800|||||||"...

Così la Russia ha perso l’anima

Un numero straordinario del magazine che...

Una pietra che rotola in cerca della pace

Una delegazione del Mean è tornata...

Spes contra Spem!

Anche questa volta il MEAN Movimento...

LA PACE POSSIBILE, 6 giugno 2023

Il Circolo Feltre Milano ha organizzato...

Perchè andare a Kiev?

Le ragioni le rintraccio nel pensiero...

Il messaggio di Romano Prodi alla conferenza di Pace a Roma

Il messaggio di Romano Prodi alla...

Bologna Peacebuilding Forum 2023: il programma

Peace in Europe and Beyond. 2-3-4 May...

В Італії – з турботою про Україну

Днями в Римі, спільно з керівником...

Russia: l’ultimo eroe

Il 17 aprile il tribunale russo...

РОСІЯ: ОСТАННІЙ ГЕРОЙ

17 квітня російський суд засудив журналіста...

Il futuro dei Corpi civili di pace, appuntamento a Strasburgo

Di fronte all’aggressione russa contro il...

ESTABLISH EUROPEAN CIVILIAN PEACE CORPS

The Contribution of European Civil Society...

ISTITUIRE I CORPI CIVILI DI PACE EUROPEI

Il Contributo della società civile europea...

Brovary e quel ponte di pace con le università italiane

A Brovary, nell’Oblast di Kiev, grazie...

La pace possibile in 9 ritratti

Mai come in questo quarto viaggio...

Quel pane fragile e potente della nonviolenza a Brovary

Diciotto italiani, attivisti, giornalisti, rappresentanti della...

Al Peace Village è arrivata la biblioteca

Nel Peace Village, inaugurato pochi giorni...

Un anno di guerra per tornare indietro di trenta

Nella sfida all'Ok Corral tra il...

Vita: Ucraina, che possiamo fare per una pace possibile?

Nella serata di lunedì 20 febbraio...

Ucraina, la pace possibile, in scena a Milano

Un anno dopo quel 24 febbraio...

Il seme della pace possibile

L’anno passato dal 24 febbraio 2022...

Perché vado a Brovary in Ucraina?

Il 3 febbraio arriveranno a Brovary...

Non c’è pace senza verità (e non c’è verità senza libertà)

di Marco Bentivogli. Anche io mi sono...

Un Natale sulle orme di Maria

Appena avuto notizia dall’Angelo che Elisabetta...

Mobilitazione straordinaria per l’emergenza inverno in Ucraina

Serve aiuto a una popolazione stremata...

Raccolta beni emergenza ucraina

DONA ORA Iban Progetto MEAN Consorzio Sale...

Ora tutti a Kiev! La piazza diventi un Corpo Civile di Pace.

Passati alcuni giorni dalla grande marcia...

Micromega: la società democratica è scesa in piazza per la pace

Una manifestazione nel segno della pluralità:...

Vincere la guerra, di Giovanna Grenga

Ottavo mese di guerra. Entriamo nella...

In piazza San Giovanni tante anime capaci di camminare insieme

A manifestazione finita, torna il dilemma...

L’Ucraina, l’inno di Mameli e i tre passi verso la pace

Nel giorno della grande manifestazione per...

Labsus in Ucraina per una ricostruzione condivisa

Abbiamo condiviso con i sindaci ucraini...

I Patti di Leopoli

Firmati i “Patti di Leopoli”...

Il viaggio a Leopoli raccontato da Vito Rettore

In Ucraina, a Leopoli, sono arrivati...

Pace è rete di incontri

Siamo tornati nuovamente in Ucraina come...

La pace è una rete di incontri, Angelo Moretti

Gli attivisti del Mean sono di...

I patti di collaborazione per azioni nonviolente, di Gregorio Arena

In Italia stiamo sperimentando da diversi...

La gestione creativa dei conflitti, Marianella Sclavi

Nella manifestazione di giovedì a Roma...

Marco Bentivogli: non dobbiamo essere equivoci sulla pace

«In tanti ci chiedono perché siamo...

Non c’è vera pace senza verità, non c’è verità senza libertà

Durante la manifestazione di ieri, nella...

Giovedì 13 ottobre: SIT-IN per fermare la guerra

L’appuntamento è Giovedì 13 ottobre –...

Artigiani di Pace: lunedì la conferenza stampa del MEAN

Lunedi 10 ottobre, ore 11, conferenza...

Cerchiamo sindaci e sindache per gemellaggi di pace!

Continuano le attività del Mean. Stiamo...

Summer Camp, un progetto per bambini e adolescenti ucraini

Patrocinato dalla SIP e promosso dal Movimento...

Raccolta beni di prima necessità per l’Ucraina

Per contribuire con la raccolta dei...

Viaggio a Kiev, di Elisabetta Chiacchella

Notizie sul progetto MEAN, movimento europeo...

A Kiev per costruire le ragioni della Pace – Onde Road

L’idea di partenza ai più poteva...

Putin a Vladivostok: “Ovunque ci sono russi è Russia” – Vita.it

Lunedì scorso, fatto passato inspiegabilmente in...

Parte la scuola di formazione per gli attivisti del Mean

"𝑮𝒍𝒊 𝒔𝒗𝒊𝒍𝒖𝒑𝒑𝒊 𝒅𝒆𝒊 𝑪𝒐𝒓𝒑𝒊 𝑪𝒊𝒗𝒊𝒍𝒊 𝒅𝒊...

Perché i giovani di Kiev hanno un sogno europeo?

di Vlada ZapashnaAdesso ho 23 anni...

Vita: l’instant book che racconta la marcia della pace a Kiev

di Riccardo Bonacina Un instant book...

11 luglio 2022: il discorso di Vitali Klitschko, sindaco di Kiev

Discorso di Vitali Klitschko, 11.07.2022, Kiev...

Alika: l’importanza dei “corpi presenti”

di Angelo MorettiPerdonaci perché nessuno “di...

Creare spazio per la pace

Un percorso di ricerca e confronto...

C’è bisogno di più ascolti per capire

Lamar Count Me Out di Kendrik...

Non è nonviolenza se non cambia il contesto

di Marianella Sclavi. Costruire la pace...

Minori ucraini, l’estate nei piccoli comuni del welcome

Nella Rete dei piccoli comuni del...

I pacifisti a Kiev per chiedere lo stop alle armi

I pacifisti del Mean hanno attraversato...

Ucraina: per la pace, verso Kyiv

Dal 9 al 12 luglio si...

Cosa abbiamo imparato a Kjiv

Quando il campione dei pesi massimi...

Voci da Kiev: il racconto dei marcianti

La testimonianza di 𝐓𝐞𝐭𝐲𝐚𝐧𝐚 𝐒𝐡𝐲𝐬𝐡𝐧𝐲𝐚𝐤, attivista...

Che giorno è: Kiev, marcia della pace

Kiev, marcia della pace con Tommaso...

On Air, le voci della Marcia NonViolenta

Il racconto della marcia del #Mean...

La carovana per Kiev che ha portato corpi e non beni

Le riflessioni di un giovane partecipante...

Verso Kiev: il racconto dei marcianti

Si sono uniti al #Mean raggiungendo...

Cosa resta della nostra missione a Kiev?

di Riccardo Bonacina. Siamo tornati in...

Una delegazione per la pace arriva a Kiev. L’Europa non si accontenti delle armi

L’eurodeputato Pierfrancesco Majorino si è messo...

Le bandiere dalla pace a Kiev: l’Italia dal basso chiede il cessate il fuoco

Oltre 60 “pacificatori” di 35 associazioni...

Angelo Moretti: Siamo tutti Ucraini, siamo tutti Europei

Sentiamo tutti che la lotta dell’Ucraina...

A Kiev la marcia per la pace, Bonacina: risultato oltre le aspettative

Il direttore di 'Vita' commenta l'iniziativa...

MEAN a Kiev: oggi il giorno della marcia nonviolenta

É l'11 luglio, festa di San...

In diretta con le piazze di MEAN a Kiev

Canti, poesie, lettere, cartelloni per la...

Avvenire.it : dall’Italia a Kiev « una tenace speranza di pace »

L’appuntamento è a poche centinaia di...

Mean in cammino verso Kiev

È iniziato il viaggio dei 60...

15 piazze italiane si colorano di Pace con il MEAN

Domenica 10 luglio, 15 piazze italiane...

Il MEAN riempie le piazze di tutta Europa

Domenica 10 luglio, dalle ore 19...

“Siamo tutti ucraini, siamo tutti europei”, l’articolo su Sir

Lunedì 11 luglio, 150 rappresentanti di...

Presentazione del Progetto MEAN alla Camera dei Deputati

Mercoledì 6 luglio, ore 11,30, nella...

Summer Camp: continua l’accoglienza nei Piccoli Comuni

Siamo stati inondati di gioia con...

La Repubblica: Ucraina, per costruire la pace

Nel marzo scorso, è partito un...

Vita no profit: Azione Cattolica e Sale della Terra offrono borse viaggio

L’Azione Cattolica Italiana e il Consorzio...

Benvenuti in Italia

Conteniamo a stento l'emozione. Decine di...

Noi siamo MEAN: Marilù Mastrogiovanni

Marilù Mastrogiovanni ha 53 anni, è...

Noi siamo MEAN: Adriano Ramonda

Adriano Ramonda ha 55 anni e...

Noi siamo MEAN: Antonino Iorio

Antonino Iorio ha 33 anni e...

Summer camp: in partenza i primi pullman diretti a Medyka

Mancano 13 giorni alla nostra marcia...

Noi siamo MEAN: Maria Paola Rottino

Maria Paola Rottino ha 56 anni...

Noi siamo MEAN: Monica Dell’Asta

Monica Dell’Asta ha 59 anni, è...

Noi siamo MEAN: Paolo Maria dell’Oca

Paolo Maria dell'Oca ha 41 anni...

MEAN: Massimiliano Costa, presidente nazionale del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani)

[et_pb_text _builder_version="4.18.1" _dynamic_attributes="content" _module_preset="e598b17a-9229-42f6-b238-019d6094332e" text_font="Montserrat||||||||" header_font="Montserrat|800|||||||"...

Al via i Summer Camp del Progetto MEAN

Iniziano i summer camp del MEAN...

Noi siamo MEAN: Elizabeth Rijo

Elizabeth Rijo ha 47 anni, fa...

I giovani dialogano con Angelo Moretti, spokesman del Mean

Mancano 21 giorni alla nostra marcia...

Vita: la marcia di luglio a Kiev

𝐋𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐳𝐨𝐠𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐮𝐞𝐫𝐫𝐚...

Noi siamo MEAN: Ruggero Del Vecchio

Ruggero Del Vecchio ha 33 anni...

Noi siamo MEAN: Matteo Mellace

Matteo Mellace, a 24 anni, è...

Noi siamo MEAN: Andrea Pappalardo

Andrea Pappalardo, 45 anni, si è...

Noi siamo MEAN: Paolo Della Rocca

Il secondo marciante che vi presentiamo...

La marcia non violenta è stata autorizzata!

L'11 luglio saremo qui a Kiev...

La resistenza di Kiev

terzo giorno di viaggio: prepariamo la...

Lasciamo ora Leopoli per andare a Kiev

Andiamo nella capitale ucraina per organizzare...

Il MEAN è di nuovo in Ucraina!

𝐒𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚 𝐋𝐞𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞...

Noi siamo MEAN: Carolina Golisciano

La prima marciante che vi presentiamo...

Vita: dieci ragioni per andare a Kiev, un webinar

Il decalogo del Movimento Europeo di...

La deterrenza non è una vittoria

Il report del viaggio in Ucraina...

Amici Casa della Carità: Reti della carità parla di pace con il cardinale Zuppi

L'intervento dell'Arcivescovo di Bologna, il cardinale...

La deterrenza non è una vittoria

Avevamo iniziato da un’oretta il nostro...

Appello del Progetto MEAN alla Società Civile Europea

Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta è...

In Ucraina con gli ucraini e l’arma dei forti, la nonviolenza

di Marianella Sclavi su VITAL'iniziativa che...

Riunione organizzativa di Per un Nuovo Welfare sul progetto MEAN

Il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta...